L'INTERVISTA DI DANIELE COSIMO IURILLI
 
 
 

Daniele, Cosimo Iurilli è nato a Corato (BARI) il 08\12\1975.

Già diplomato Maestro dell’Arte del Legno, nel 1994 consegue il Diploma di Arti Applicate presso l‘Istituto Statale d’Arte di Corato e nel 2000 si Laurea in Belle Arti presso il corso di Scultura dell’Accademia di Bari.

Ha partecipato a numerose Rassegne d‘Arte, conseguendo riconoscimenti dalla critica tra le quali citiamo il 2° premio-acquisto nel 1997 al Concorso Internazionale di Pittura Estemporanea di Minervino Murge e il 4° premio-acquisto nel 1998 e nel 2002 a ”Il Pendio - concorso di pittura destinato ai giovani artisti del Mezzogiorno di Italia” - a Corato.

Ha  realizzato, in qualità di assistente della Pittrice Italo-Francese Milvia Maglione, la ”Porta Italia” dell’ Arena della Vittoria di Bari in occasione della XIII edizione dei Giochi del Mediterraneo nel 1997.

Inoltre ha realizzato, per conto di privati, alcuni ritratti ed opere di genere ad olio e busti in marmo.

Infine, ha progettato e  realizzato il monumento all’ing. Luigi Santarella, inaugurato il 3 ottobre 2003 in piazza C. Battisti a Corato.

 

 
     

 

 

1) L’opera di un altro artista che avresti voluto fare tu?
Ogni giorno “realizzo” opere in bronzo di altri artisti, perché lavoro in una fonderia artistica. Ma, in tutta franchezza, non ne firmerei neppure una…
2) Chi vorresti essere se non fossi Daniele Cosimo Iurilli?
Mi piacerebbe essere Cosimo Daniele Iurilli… ma invertendo l’ordine dei fattori, non cambierei affatto.
3) E se non avessi fatto l’artista?
La storia dell’arte non è fatta di “se”…
4) L’ultima mostra che hai visto?
Piero Manzoni al Madre di Napoli…
5) Quale opera compreresti se potessi?
La Madonna delle Arpie…
6) Nella tua pittura c´è una "fusione" di sensi?
Non lo so… io “sento” le mie opere… e credo esse “sentano” me…, poi, ai posteri l’ardua sentenza, fu detto.
7) Qual è il tuo "pensiero" mentre crei?
Fu detto anche “Nulla si crea, ma tutto si trasforma”! Capita di sorprendermi del fatto che un blocco di marmo, di pietra, o di legno, così come una tela o una tavola, modifichi aspetto attimo dopo attimo, pennellata dopo pennellata, scalpellata dopo scalpellata… Poi mi ridesto e penso che non c’è niente d’eccezionale… perchè (perdonatemi…) avviene tutto per maestria tecnica…
A parte alcuni ripensamenti o modifiche in fase di lavorazione, ciò che lei chiama “pensiero” avviene nel momento della “ideazione”cioè la cosiddetta “ispirazione”. In quell’istante ho già presente l’opera finita… e la cosa è inspiegabile.
8) La pittura è forse la tua "isola bella"? Oltre ad essere bella, ti rende felice?
Per me la pittura è un diversivo. Parlo ovviamente da scultore. Essendo l’antenata della fotografia, la pittura “cattura” l’attimo con un “clic” mentale che immortala un “momento di vita” o “di esistenza”.
La scultura è invece “la vita”… il trascorrere del tempo scandito dal “ticchettio” del martello sullo scalpello. Ma né una né l’altra rende felice. Non lo è stato Michelangelo dopo la scopertura della Cappella Sistina, non lo è stato dopo aver consegnato il Mosè… forse solo dopo “l’ultima“ scalpellata alla Rondanini, forse…
9) Il tuo ultimo viaggio?
Napoli… al Madre! Capri… Comunque non potrò mai scordare la prima trasferta a Carrara per scegliere in cava 11 tonnellate di marmo per una mia opera. Ritengo che questo sia meglio di recarsi a New York per ammirare “firme commerciali”!
10) Le tue passioni?
Beethoven e dintorni…
11) Cosa non sopporti?
L’indifferenza.
12) La cosa di cui vai fiera?
Il mio secondo nome, misto a primo…
13) Il tuo lavoro in tre parole
I – MIEI – LAVORI!
14) L’arte contemporanea in tre parole
Chi lo sa?

15) Progetti per il futuro
Rileggermi le risposte date…